sabato 6 dicembre 2008

Dio lo vuole!


Ormai non ci basta più essere atei, riconfermare la nostra persuasione che la religione costituisca il più maligno cancro della storia dell’umanità, proclamare che il laicismo (sì, “-ismo”, con tutte le connotazioni “estremistiche” che alcuni vi vogliono scorgere) è non solo un atteggiamento legittimo, ma anche doveroso di fronte alla controffensiva del fondamentalismo e del fanatismo superstizioso: deprimenti vicende nazionali ci costringono a diventare davvero anticlericali, ossia a trasformare una posizione filosofica in concreta ostilità verso una ben identificata istituzione. La chiesa. Un comitato affaristico che fa leva sulla propria affinata capacità di subornare le coscienze dei semplici per ottenere favori dai potenti.
La vicenda dei 120 milioni di sostegno incostituzionale alla scuola privata prontamente reintegrati al primo batter di ciglia d’Oltretevere non ha bisogno di ulteriori commenti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

C'è qualcosa che è ancora peggiore: l'opposizione del Vaticano alla proposta francese di contrastare la criminalizzazione penale ufficiale dell'omosessualità. Quanta cristiana comprensione ha la Chiesa per chi condanna al carcere o a morte gli omosessuali! I regni dell'intolleranza e della persecuzione non devono sentirsi discriminati, poverini... Testuale, anche se sembra incredibile. Quelli che è giusto discriminare,anzi, condannare penalmente, invece, sono le vittime, gli omosessuali!. Quanto accanimento contro i diversi: ormai per la Santa Chiesa non sono soltanto peccatori, sono delinquenti che è legittimo colpire con qualsiasi pena. Non c'è quasi più limite a questa ossessiva e disumana fobia ecclesiastica, oggi più che mai lontana dalle parole e dalle azioni tramandate nei Vangeli. Che vergogna!
Gherardo.